M. Prena (2561 m) - via "dei Laghetti"

 

 

 

Il bellissimo pendio sotto la cima di P.Prena (variante invernale)

 

Bellissimo itinerario, in ambiente solare e mai opprimente. Permette la discesa diretta dalla cima del Prena sul versante meridionale ed è forse la più interessante di questo versante. Segue per buona parte il percorso estivo ma invece di raggiungere la cresta dove passa la via Brancadoro, prosegue direttamente fino in vetta. I segnavia non sono generalmente visibili e l’attacco non è molto evidente. La discesa è purtroppo possibile solo in condizioni di ottimo innevamento. Per contro ha il vantaggio di andare in condizione molto rapidamente dopo le nevicate

M.Infornace (a sinistra) e M.Prena (a destra). Ben individuabili nel labirinto di pinnacoli il tracciato della via dei Laghetti (in rosso) e della Cieri (in nero)

 

 



Relazione

Si attraversa il piano in direzione del grande e poco inciso canale che scende direttamente dalla cima del Prena (La Canala) si entra nel canale ed in circa un'ora si raggiunge la base della montagna ed una piccola costruzione in blocchetti di cemento con due pinetti
Superatala, si prosegue fin dove la valletta è chiusa da un ripido pendio. Si imbocca a sinistra l’ultimo canale con direzione più o meno parallela alla ben visibile cresta della via Brancadoro (fare attenzione al canalino che confluisce da destra, proveniente dalla cresta, in quanto tende a scaricare).
Si supera una ripida strettoia e poco sopra è visibile, sulla destra, sullo spigolo di un massone, il segnavia che ci conferma di non aver sbagliato canale!
Si prosegue nel canale abbastanza evidente, fino ad una biforcazione, a quota 2000 circa. E’ preferibile prendere il ramo di destra, anche se appare più stretto e ripido, altrimenti più in alto si è costretti tornare a destra con un traverso di una cinquantina di metri, superando una crestina. (Il canale di sinistra consente di passare sull’itinerario percorso dalla Cieri)
Con entrambi i percorsi, si raggiunge una piccola conca sotto ad una struttura rocciosa. Ci sono a questo punto tre possibilità:
- piegare a destra e raggiungere la cresta, seguendo fedelmente l’itinerario estivo (sciisticamente meno remunerativo);
- passare a sinistra della struttura rocciosa e risalire il canale principale, ampio e bellissimo, che porta alla sella tra Prena e Infornace (alternativa più breve);
- passare a destra della struttura rocciosa superando un tratto ripido (attenzione, accumuli da vento) e raggiungendo il grande pendio sottostante la cima del Prena.
Superato il breve tratto ripido (40°) la pendenza si abbatte: si risale il pendio che nella parte finale è piuttosto ripido e si raggiunge la cima del Prena.
Per la discesa si segue lo stesso percorso effettuato in salita.

 

 

Prena e Camicia dal Lago Racollo, in primavera

 

 

Scheda tecnica



Dislivello in salita:
circa 900 m complessivi


Dislivello in discesa: circa 900 m complessivi, di cui 200 relativi all'attraversamento del piano.

Difficoltà: pendenza max.40° per brevi tratti nelle strozzature

Esposizione: S

Materiale: normale dotazione per scialpinismo - utile il casco, con il disgelo può cadere qualche pietra


Periodo: Gennaio-Febbraio





Paesaggio "tibetano" all'alba su Campo Imperatore. Sullo sfondo M.Camicia



Accesso stradale: Dal paese di Santo Stefano di Sessanio (AQ) sale in direzione Campo Imperatore e dopo circa 14 km si raggiunge il bivio con il quale la strada si immette in quella proveniente da Castel del Monte per Campo Imperatore o Fonte Cerreto. Durante i mesi invernali, questo accesso è di solito l'unico possibile in quanto la strada che sale da Fonte Cerreto viene sbarrata (purtroppo anche in assenza di neve!) e stesso dicesi per quella proveniente da Castel del Monte. Anche per questo accesso occorre comunque informarsi, in condizioni di abbondante innevamento, sulla transitabilità degli ultimi chilometri prima del bivio. Normalmente, con neve abbondante, la strada viene tenuta aperta fino al rifugetto sulle sponde del Lago Racollo (1573 m), da dove partono le piste per lo sci da fondo


Navetta: nessuna

Punti d’appoggio: ristoranti tipici a S.Stefano di Sessanio. Ottima cucina all'Ostello del Cavaliere (0862/89679) che dispone anche di camere.

 

Carte: C.A.I. – Sezione de L'Aquila – Gran Sasso d'Italia– Carta dei sentieri scala 1:25000

Per le relazioni estive: C.A.I. –Turing Club Italiano: Gransasso d’Italia , di L.Grazzini-P.Abbate