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Una
sosta sulla Sud di M.Priora. Sullo sfondo Pizzo Berro |
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Il versante
sud della Priora è una grande pala con pendenze massime che
non raggiungono i 40°. La discesa è molto aerea e si
svolge in un ambiente completamente isolato, di fronte alle imponenti
pareti che formano la gola dell’Infernaccio di Tenna. Si scia
su terreno aperto, disegnando liberamente la propria linea sul versante
vastissimo e inondato di luce: solo nella seconda parte ci si immette
in un poco profondo canale ad U che si abbandona infine uscendo
sulla sinistra per seguire prati e radure, con percorso condizionato
dall’innevamento, fin dentro Val di Tenna.
Se effettuata in pieno inverno, nelle rare giornate in cui si verificano
quelle magiche condizioni per cui la neve è già sufficientemente
assestata sui versanti ripidi e assolati mentre è ancora
polverosa nel fondo dei valloni ed arriva a bassa quota, questa
traversata è unica per le emozioni che è in grado
di suscitare. Lo scavalcamento di due importanti crinali e la discesa
in due valli particolarmente isolate come Val D’Ambro e Val
di Tenna risulta una cavalcata indimenticabile. E’ possibile
sciare fino quasi all’uscita della gola dell’Infernaccio,
rinunciando unicamente all’ultima parte del sentiero, davvero
troppo roccioso! Il versante sud della Priora è particolarmente
caldo e protetto, per cui la neve trasforma rapidamente.
Si tratta comunque di una traversata che in inverno risulta decisamente
impegnativa, tanto più se si include nel giro la vetta di
Pizzo Tre Vescovi, e richiede una buona capacità di valutazione
delle condizioni della neve e della stabilità dei pendii
percorsi, che hanno le più svariate esposizioni e sono tutti
potenzialmente valanghivi. In un territorio così vasto è
possibile trovare di tutto, dal vetrato agli accumuli ventati.
L’attraversamento della gola dell’Infernaccio richiede
condizioni sicure in quanto i molti colatoi laterali possono convogliare
valanghe nella forra. D’altro canto in primavera non c’è
neve nella forra, che percorsa a piedi risulta particolarmente lunga
e poco gradevole per chi non ama camminare con gli sci in spalla!
Per il posizionamento di un’auto al parcheggio delle Pisciarelle,
all’uscita dell’Infernaccio, prevedere circa un’ora
di strada da Pintura di Bolognola. Prevedere inoltre una partenza
di buon’ora se non si desidera rischiare di attraversare l’Infernaccio
al buio!
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Salendo
lungo la cresta di M.Priora |
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Relazione
Da Pintura di
Bolognola si imbocca la strada per il passo del Fargno percorrendola
fin sotto il pendio che scende dalla forcella Bassete (1700 m).
Si risale alla forcella per un ripido pendio (normalmente possibile
sci ai piedi). Dalla forcella si traversa in quota dirigendosi verso
Pizzo Tre Vescovi (2092 m) e si sale sfruttando una valletta che
scende dalla cima (tratto ripido a dx di un gruppo di rocce, normalmente
percorribile con le pelli di foca).
(Dalla forcella è possibile anche scendere direttamente sul
lato opposto a quello di salita fino ad una valletta dove si svolta
a sinistra per imboccare uno stretto e breve canale tramite cui
raggiungere la sottostante stradina, che si percorre lungamente
fin sotto il canalone Nord di Pizzo Berro: in tal modo si accorcia
la traversata saltando la cima di Pizzo Tre Vescovi.)
Dalla vetta si percorre un breve tratto della cresta che scende
alla Forcella Angagnola, quindi si piega a sinistra e, facendo attenzione
alla sottostante fascia di rocce, si cerca lo stretto passaggio
che consente l’ingresso nella parte alta di Val D’Ambro.
Si scende il breve pendio sotto le rocce, all’ombra della
mole di Pizzo Berro e si giunge nella piccola conca di casale Rinaldi
(il casale in inverno può essere irreperibile sotto la neve!).
Traversando in quota verso la Priora si entra finalmente nel canalone
N del Berro, che si risale con gli sci. Nel caso il canale presenti
dei sospetti accumuli di neve, è possibile sfruttare il pendio
alla sua destra orografica.
Si guadagna in questo modo la luminosa sella (2110 m) che divide
il Berro dalla Priora e percorrendo la cresta verso sinistra (talvolta
è possibile tenere gli sci ai piedi, ma attenzione alle cornici
su entrambi i lati!) si arriva in vetta alla Priora (2332 m).
Si scende direttamente dalla cima sul vastissimo versante Sud, in
obliquo verso destra, per entrare nell’ultimo tratto in un
canaletto ad U sulla verticale della sella. Con percorso intuitivo
tra la rada vegetazione si giunge dentro val di Tenna, in questo
tratto molto ampia.
Si passa a sinistra di Casale Rosi e rimanendo sul lato sinistro
del torrente si scende fino all’inizio della macchia, dove
si imbocca il sentiero che percorre tutta la valle. Se bene innevato,
il sentiero è sufficientemente largo da consentire qualche
serpentina sui tratti più ripidi: bisogna comunque superare
alcune brevi risalite.
Dopo vari attraversamenti del torrente tramite ponticelli si giunge
al tratto inforrato, molto spettacolare, nel quale il sentiero corre
vicinissimo al torrente impetuoso (attenzione alla presenza di vetrato!).
Usciti dalla gola, e passati accanto alla spettacolare cortina d'acqua
delle Pisciarelle, in inverno spesso gelata, ci attende infine l'ultima
fatica della breve risalita al parcheggio.
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Scheda
tecnica
Dislivello
in salita:
circa 1700
m complessivi
Dislivello
in discesa:
circa 2400 m complessivi di cui 700 poco sciistici
Difficoltà:
pendenza max.35°, ambiente piuttosto isolato e selvaggio
Esposizione:
E e S le discese, NO, N le risalite
Materiale:
normale dotazione per scialpinismo
Periodo:
Gennaio

In
discesa sul versante sud di M.Priora
Accesso
stradale a valle:
da Montefortino (AP)scendendo dal paese in direzione Amandola, si
trova un bivio sulla sinistra con l'indicazione dell'Infernaccio
d'Ambro e dell'Infernaccio di Tenna. Quasi subito si lascia sulla
destra il bivio per Madonna d'Ambro e si prosegue sulla strada che
presto diventa sterrata. Si lascia l'auto al termine della strada,
in un parcheggio dopo il quale lo sterrato che prosegue in discesa
è sbarrato da colonnine. (circa 10 km da Montefortino).
Accesso
stradale a monte:
tornati a Montefortino, si prende in direzione Amandola, Sarnano,
ci si dirige poi verso Sassotetto e Bolognola. Scavalcato un passo,
la strada scende fino alla stazione sciistica di Pintura da dove
si parte con gli sci. Nella stagione invernale lo sterrato per la
Forcella del Fargno è chiuso e normalmente innevato.
Navetta:
circa 45km
Punti dappoggio:
Alberghi e ristoranti a Sarnano e Bolognola
Carte: C.A.I. Sezione Ascoli Piceno
Parco Nazionale dei Sibillini Carta dei sentieri scala 1:25000
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