M. Redentore (2448 m) e M.Vettore (2476 m) - Canale dell'Osservatorio e Fosso di Casale in traversata

 

 

 

Il Canale dell'Osservatorio

 

 

L'itinerario proposto costituisce una alternativa alla ormai molto nota (per chi ha dimestichezza con i Monti Sibilllini) traversata che concatena la discesa del Ghiaione SE di Pizzo del Diavolo con quella del Grande Imbuto di Colleluce. Vengono discesi due canali paralleli ai primi, anche essi piuttosto impegnativi e non meno spettacolari.
La seconda discesa, che percorre il Fosso di Casale, ha il vantaggio di essere possibile, anche se con molta attenzione, anche quando le condizioni della neve sui versanti a nord non sono completamente sicure, in quanto utilizza per un lungo tratto una spalla.


L'ingresso nel canale dell'Osservatorio è spesso complicato dalla presenza di una importante cornice, nel qual caso è consigliabile ripiegare sul poco distante ghiaione SE: per raggiungerlo occorre percorrere la cresta verso SE fino alla vetta di Monte Redentore.
Attenzione ai rialzi di temperatura, il versante del Fosso di Casale opposto a quello di discesa è soggetto a distacchi spontanei dalle zone rocciose, che convogliano nel fondo del canale gigantesche slavine.


 

 

La parte alta della discesa nel fosso di Casale

 



Relazione

Lasciata l'auto sotto il paese di Castelluccio di Norcia, in prossimità di uno slargo con baracca metallica sulla sinistra, ci si dirige su una stradina sterrata verso il grande canalone a forma di Virgola che scende dalla vetta di Monte Redentore. Lo sterrato è percorribile in auto per un tratto ma è spesso molto fangoso e disagevole. Nell'ultimo tratto si abbandona lo sterrato e si attraversano i campi utilizzando i confini, in direzione del canale.
Si risale il canale e giunti sotto al cordolo roccioso che taglia tutto il pendio, si continua nel ramo centrale o in quello di sinistra, a seconda delle condizioni, superando un ripido muro (talvolta possibile sci ai piedi).
Si prosegue dritti sul pendio fino alla cresta (Cima dell'Osservatorio, 2350 m). Poco a sinistra del punto di arrivo si apre, sul versante opposto, il Canale dell'Osservatorio. Per la vetta di M.Redentore occorre percorrere un tratto di cresta verso Sud.
Si scende nel canale, inizialmente piuttosto ripido ma sempre abbastanza largo, si esce dalla zona rocciosa e si scia fino alla fine del pendio laterale della Valle di Pilato. Rimesse le pelli, ci si dirige verso S e si raggiunge il lago di Pilato (1950 m) normalmente nascosto dalla neve), sotto le pareti di Pizzo del Diavolo. Si risale il lato destro orografico della valle utilizzando un evidente passaggio denominato "le roccette", che consente di superare sulla sinistra una fascia di rocce traversando poi subito sopra. In buone condizioni il passaggio può essere superato sci ai piedi, con molta cautela.
Superato il tratto ripido, ci si dirige verso la sella delle Ciaule (2240 m). Si lascia sulla destra il rifugio Zilioli (non gestito), ci si dirige verso N e si raggiunge la cima di M.Vettore (2476 m). (la cima è quella di sinistra).
Si percorre un breve tratto di cresta verso N fino ad affacciarsi sul grande anfiteatro del Fosso di Casale. E' visibile sulla destra una cresta interrotta da una evidente torre rocciosa.
Si scende diretti in un canale leggermente accennato e arrivati all'altezza della base della torre si traversa sotto di essa raggiungendo la spalla che delimita il fosso: il canale che scende a sinistra verso il fondo del fosso è chiuso da un salto e richiederebbe di attrezzare una doppia. Si prosegue sulla spalla, talvolta poco innevata, superando un tratto piuttosto ripido, fino al punto in cui un netto canale a sinistra consente di tornare dentro al canale principale, nel fondo del fosso, a valle del salto. Si prosegue nel fosso spesso su scomodi residui di valanga e alla fine della neve si costeggia il torrente fino all'auto.

 

Scheda tecnica



Dislivello in salita:
circa 1700 m complessivi


Dislivello in discesa: circa 1800 m complessivi

Difficoltà: pendenza max.40-45°, pendenze piuttosto continue

Esposizione: ESE e N le discese, NO,O e N le risalite

Materiale: normale dotazione per scialpinismo


Periodo: Marzo-Maggio




Una valanga a fine stagione nel fosso di Casale



Accesso stradale a valle: Montegallo (AP) si può raggiungere da Arquata del Tronto (AP) , sulla S.S. n.4 Salaria, prendendo in direzione Pretare e superando il Passo del Galluccio. Al paese di Balzo, ad un bivio a forma di T, si prende a sinistra in direzione Astorara. Superati i pittoreschi paesetti di Astorara e Colleluce si prende a destra ad un bivio, verso Interprete, e si lascia l'auto dove la strada attraversa il secondo torrente.

Accesso stradale a monte: tornati a Montegallo si supera nuovamente il Passo del Galluccio e quindi Forca di Presta per scendere, dalla parte opposta, nel Piano Grande di Castelluccio di Norcia. Parcheggiare sotto il paese, a circa 300 m dal bivio per Norcia, ad uno slargo sulla destra con baracca di lamiera. E' possibile avvicinarsi maggiormente in auto percorrendo lo sterrato, piuttosto in cattive condizioni: al primo bivio prendere a destra.

Navetta: circa 25km

Punti d’appoggio: a Forca di Presta, il rifugio dell’Associazione Nazionale Alpini (tel.0736/809278)
A Castelluccio di Norcia, la trattoria “La Taverna”, che dispone anche di camere (tel.0743/821100), oppure la tavola calda presso il Bar del Capitano (tel.0743/821121). Ottima anche la trattoria-pizzeria Ruffini a Pretare (tel.0736/804758)


Carte: C.A.I. – Sezione Ascoli Piceno – Parco Nazionale dei Sibillini – Carta dei sentieri scala 1:25000