M.Aquila (2495 m) e M.Brancastello (2385 m) per i versanti nord in traversata

 

 

 

Versante nord di M.Aquila:
un tuffo dentro Valle Inferno

 

Due "piccole" nord di grande effetto in quanto ad isolamento e ambiente. Questa traversata non è banalissima da realizzare in quanto entrambe le discese necessitano di neve perfettamente assestata: la bellezza degli scorci, l'emozione di un tuffo in Valle Inferno, del lungo traverso in cresta e della adrenalinica e complessa discesa dalla cima del Brancastello al Vallone ripagano però completamente della fatica fatta e anche di eventuali tentativi a vuoto.
E' necessario aggiudicarsi la prima salita della funivia a Fonte Cerreto, data la lunghezza del percorso, e prestare molta attenzione alle condizioni sul versante nord di M.Aquila, dove le scariche di pietre sono molto frequenti. I pendii del Brancastello invece, in particolare i canali sotto i quali si transita dopo essere giunti nel Vallone, vanno soggetti a distacchi di fondo a causa del terreno scosceso ed erboso: prestare attenzione ai rialzi di temperatura.

 

 

Versante nord di M.Aquila, il tratto intermedio di Strudel

(foto R.Rossini)



Relazione

Da Campo Imperatore (2135 m), per salire alla Vetta Occidentale del Corno Grande ci si avvia in direzione del rifugio Duca degli Abruzzi, oltrepassando l’Osservatorio Astronomico, e prima che il pendio che sale al rifugio si faccia ripido, si imbocca sulla destra, segnalato da una targa, il sentiero della via normale, spesso tracciato anche in inverno, che dopo un lungo traverso ed aggirati alcuni speroni (possibile presenza di cornici sul tratto finale) sale alla Sella di Monte Aquila (2335 m).

In alternativa può essere consigliabile scendere con gli sci in direzione del versante sud di M. Aquila, percorrendo il primo tratto della pista di sci che scende più a sinistra: quando questa svolta a destra, la si abbandona uscendo sulla sinistra e si entra in un evidente vallone, sotto i pendii di M.Aquila, che si risale sci ai piedi fino alla Sella. Si tratta di un percorso più lungo ma più sicuro.

Giunti alla sella si risale un breve pendio e percorrendo un tratto di cresta si arriva in vetta a M.Aquila (2495 m).
Per la discesa è possibile scegliere tra due canali: quello sulla sinistra orografica della vetta, inizia con una breve e ripida strettoia, prosegue aperto per circa 300 metri di dislivello e infine termina con un canalino stretto e ripido che immette nella parte bassa di Valle Inferno; quello di destra (Strudel) si presenta ampio e agevole fino al muretto conclusivo, molto ripido (si tratta di un passaggio roccioso che viene superato dal così detto Sentiero Geologico tramite una catena, in inverno sepolta dalla neve).

In entrambi i casi, terminata la discesa a quota 1650 circa, si è dentro una valle completamente chiusa da versanti incombenti e dominata dall'imponente parete Est del Corno Grande. La angusta conca, che in basso si affaccia sulla impressionante sequenza di salti della forra di Valle Inferno, è il punto di convergenza di canaloni incassati e precorsi da scariche. Meglio non prolungare la nostra sosta! Si risale a destra orografica guadagnando la cresta che forma una poco marcata selletta, luogo sicuro e panoramico ove è possibile sostare e ammirare l'ambiente. Dalla sella si scende un poco in direzione del rifugetto N.D'Arcangelo (non gestito): senza arrivare fino al rifugio, si incontra la strada che sale a Vado di Corno, il cui tracciato è normalmente visibile sotto la neve. Si risale tutta la strada, che si inerpica con numerosi tornanti sul versante molto ripido, attraversando canali che necessitano di condizioni della neve sicuramente assestata. Arrivati al Vado(q. 1924 m), si prosegue in cresta sulla sinistra, verso la lontana cima del Brancastello. La cresta, se innevata, si può percorrere sci ai piedi lungo il tracciato del sentiero estivo, che taglia alcuni sali scendi: è molto lunga ed estremamente panoramica e piacevole.

Dalla cima di M.Brancastello (2385 m) si imbocca il ripido canale sulla destra orografica, che nonostante l'aspetto non rassicurante consente di superare le fasce rocciose con brevi spostamenti orizzontali da decidere in funzione dell'innevamento. Dopo una strettoia solcata da una rigola, che costituisce il tratto chiave, ci si immette nella parte inferiore della parete e quindi nel Vallone.

Si percorre il Vallone fino a dove comincia a stringersi, circa a quota 1600. Prima della strozzatura si incontra, sulla destra, un sentiero che taglia il pendio sotto alla cima dell Fienare, passando al limite del bosco e porta ad una masseria dalla quale una stradina forestale scende a comodi tornanti fino all'auto (q. 1200 circa).

 

 

Sciando dentro il Vallone, con alle spalle la nord del Brancastello


 

Scheda tecnica

 



Dislivello in salita: 350 m da Campo Imperatore alla vetta di M.Aquila, circa 700 m per la risalita alla vetta di M.Brancastello.

Dislivello in discesa: 850 m la nord di M.Aquila, 800 m sciabili la nord di M.Brancastello, altri 400 m circa lungo la strada forestale fino all'auto.

Difficoltà: 45 gradi su alcune strettoie. Sulla discesa del Brancastello la pendenza è piuttosto continua, intorno ai 40°.

Esposizione: NE, NNO

Materiale: normale dotazione per scialpinismo, casco

Periodo: Aprile-Maggio




Un tratto della discesa sotto la cima di M.Brancastello



Accesso stradale a valle: dall'uscita S.Gabriele - Colledara dell'autostrada A24 Roma-Teramo si raggiunge Isola del Gran Sasso, quindi il paesetto di S.Pietro, da dove una strada asfaltata sale a tornanti nella faggeta. Dove questa termina si lascia l'auto.

Accesso stradale a monte: si riprende la A24 in direzione L'Aquila e si esce al casello di Assergi per raggiungere in circa 2km Fonte Cerreto, stazione base della funivia per campo Imperatore. La strada che da Fonte Cerreto sale a Campo Imperatore è normalmente chiusa fino alla tarda primavera, purtroppo negli ultimi anni anche in assenza di neve a causa di una ordinanza che sta causando notevoli difficoltà alla pratica dell'alpinismo invernale. E' quindi impossibile partire molto di buon'ora a meno di non salire il pomeriggio prima e dormire a Campo Imperatore. La prima corsa della funivia sale normalmente alle 8.30

Navetta: circa 30 km

Punti d’appoggio: Alberghi a Fonte Cerreto, un ostello ed un albergo a Campo Imperatore, o ancora il rifugio Duca degli Abruzzi, che apre su prenotazione per i gruppi: il telefono del gestore Lamberto Felici è 347/6232101
Tel. funivia Campo Imperatore 0862/606143


Carte:
C.A.I. – Sezione L’Aquila – Gran Sasso d’Italia –Carta dei sentieri scala 1:25000