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CHI SONO
Ho lavorato in un’azienda di informatica. Attualmente collaboro con una associazione animalista per la quale in particolare mi occupo del sito web.
Oltre agli interessi che si capiscono benissimo da questo
sito, altra mia grande passione è la musica.
Vado in montagna da… non mi ricordo: da sempre. Ho cominciato
con i miei genitori, che sono stati degli appassionati instancabili
praticanti di un escursionismo evoluto, al limite dell’alpinismo,
e hanno anche arrampicato. Mio padre ha praticato lo scialpinismo
fino all’età di 80 anni.
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Ho iniziato a praticare lo scialpinismo
negli anni ’70, ma sciavo già da molto tempo
su pista. Lo sci lo devo a mio padre: è buffo ma all’inizio
mi ci ha praticamente costretto a calci: avevo paura...
Per molti anni siamo stati compagni di avventura sui Monti
Sibillini, in tempi in cui la montagna in inverno era un deserto
e sui ripidi canali che guardano Castelluccio non ci capitava
mai di trovare altre tracce di sci.
Ad arrampicare seriamente invece ho cominciato nel 1982, iscrivendomi
a un corso. Fino a quel momento avevo fatto qualche “esperimento”,
non senza un po’ di rischio.
Il mio curriculum in roccia sulle Alpi elenca solo vie classiche.
Le principali:
Cassin al Badile (1985)
Ghaiser.Lhemann al Cengalo (1985)
Cassin alla cima Ovest di Lavaredo (1987)
Gogna alla sud della Marmolada (1987)
Vinatzer alla sud della Marmolada (1987)
Aste alla NO del Civetta (1987)
Bonatti al Pil.Rosso di Brouillard (1988)
Pilier Bonatti al Dru (1989)
Pilier Gervasutti al Mont Blanc du Tacul (1990)
Pilone Centrale del Freney (1990)
Scoiattoli alla Scotoni (1990)
Cresta Kuffner al M.Maudit (1991)
Via delle Guide al Crozzon di Brenta (1995)
Detassis alla Brenta Alta (1995)
Cassin alla torre Trieste (1997)
Fachiri alla Scotoni (1997)
Vienna alla cima d’Ambiez (1998)
Spigolo Strobel alla Rocchetta Alta di Bosconero (1998)
Al
Gran Sasso: ho aperto qualche via nuova di scarso rilievo,
fatto qualche prima ripetizione, qualche invernale, ma soprattutto
metri e metri di arrampicata, e vissuto tanta avventura. Delle
ripetizioni quella che mi piace ricordare è Anduril
alla Prima Spalla, perché è stata l’unica volta che mi è capitato
di condividere un’avventura con un’altra donna.
A proposito: dopo un inizio un po’ difficile in cui c’è stato
da mettere le cose in chiaro (ma risale a molti anni fa),
con i maschietti in montagna mi sono sempre trovata bene,
tranne sporadiche eccezioni.
Ho fatto diverse solitarie non difficili, per lo più slegata.
Le più in ambiente: Le nebbie del Paretone e lo Spigolo
NE dell’Anticima della Vetta Occidentale (integrale).
La più difficile, in autoassicurazione, I tre amici,
sulla parete sud dell’Occidentale.
In arrampicata sportiva sono arrivata al 6c a vista e 7a+
lavorato: più lontano di quanto mi aspettassi, avendo iniziato
così tardi, ma molto meno di quanto desideravo, lamentandomi
costantemente per quel pezzo di gambe in più di cui, secondo
me, mia mamma avrebbe dovuto dotarmi.
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Il mio curriculum scialpinistico è in prevalenza appenninico,
per mancanza di fortuna con la meteo e scarsità di
tempo unita alla mia cronica lentezza ad acclimatarmi e stare
bene sopra quota 4000.
In Appennino invece ho avuto tempo e modo di esplorare, cercando
di sciare tutto quello che c’è di sciabile, che
fosse stato già sciato o no. La mentalità da
alpinista mi ha portato da amare il ripido e a non voler ripetere
ogni anno sempre le stesse “classiche”: per questi
motivi ci sono state diverse “prime discese”.
La più bella sciisticamente, la Est dell’Argentella,
ma anche l’Haas-Acitelli, nonostante quello che è
successo: benchè sia facile pensare il contrario, si
tratta di una discesa superba. Più facile, ma assolutamente
indimenticabile, il Canale Diretto alla Vetta di M.Vettore,
che meriterebbe una ripetizione, ogni volta che la neve lo
permette, da parte di chiunque apprezzi le cose non scontate.
La mia più bella montagna sulle Alpi in sci: sicuramente
il Gran Zebrù.
Ho praticato anche altri sport: equitazione, judo, vela, torrentismo…
adesso vado in mountain bike, con una netta predilezione per
le discese… che strano.
Ringraziamenti
Ringrazio i miei genitori, che mi hanno iniziato alla montagna
e hanno permesso in seguito che la situazione sfuggisse loro
di mano.
Ringrazio
tutti gli amici con i quali ho condiviso tante avventure,
quelli che mi hano consentito di scattare le foto di questo
sito e anche quelli che non compaiono, magari solo perchè
quel giorno non avevo la fotocamera, oppure sì ma non
quel giorno non c'era la luce giusta...
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PERCHE’
QUESTO SITO
-
Perché mi sono divertita un mondo a farlo.
- Per
fare vedere a chi può averne voglia qualcuna delle
tante immagini che ho scattato.
-
Per fare leggere a chi può averne voglia alcuni dei
miei tanti appunti di avventura.
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Per suggerire a chi va per monti con gli sci qualche itinerario
che probabilmente non troverà sulle guide.
-
Perché il futuro per parlare di montagna è
internet e non certo la carta patinata delle riviste importanti:
anzi, ormai è il presente.
-
Per essere libera di pubblicare ciò che voglio indipendentemente
dai canali ufficiali.
- Perché
Stefano insisteva che io scrivessi una guida di scialpinismo,
ma non gli ho mai dato retta.
-
Per ricordare agli altri un amico che io comunque non dimenticherei.

(però gli insulti
li preferisco in pubblico,
sui forum 
)

Foto E.Ercolani

Foto S.Imperatori

Foto M.Sgalla
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