M.Redentore (2448 m) - Canale di destra orografica dello Scoglio dell'Aquila

 

 

 

Prato Pulito e Cima del Lago dalla Sella delle Ciaule

 

Si tratta di un canale abbastanza trascurato in confronto agli altri di M.Redentore, forse perché, passando sulla cresta del Redentore, non è affatto evidente, è solo una delle tante leggere pieghe sulla superficie di quell’immensa diga che è il versante che va da Cima di Prato Pulito al Quarto S.Lorenzo.

Ma questo canale ha due pregevoli caratteristiche: attraversa il cordolo roccioso teso circa a 2/3 del pendio in uno dei punti dove è più alto, con un muretto che probabilmente raggiunge la pendenza (sciabile) più elevata su questo versante, e diventa, nella parte bassa, particolarmente incassato, in modo tale che conserva bene la neve e consente spesso di sciare fino alla strada. In quanto al tracciato, è assolutamente diretto, rettilineo, una vera goccia d’acqua.

Su questo versante le buone condizioni della neve non sono rare, ma richiedono che le temperature siano un po’ salite.
Dalla cresta la pendenza aumenta gradualmente fino alla strettoia sul cordolo, dove tocca i 50°: il muretto è però facilmente addomesticabile, perché molto breve e “protetto” dalla successiva spianata. Con neve dura, come per tutti gli altri canali del versante, la parte alta richiede una certa attenzione, vista la presenza del cordolo: qualche anno fa uno scivolone su questo pendio è stato fatale ad una escursionista.




Relazione

L’itinerario di salita consigliato sfrutta inizialmente il canalone denominato Valle Santa, che scende dalla cima del Vettoretto, una scialpinistica classicissima del M.Vettore, e successivamente il ripido canale di Prato Pulito. Questo percorso consente, in assenza di ghiaccio, di superare l’intero dislivello in salita con le pelli di foca.

Si risale la prima parte della Valle Santa, in lieve ascesa, e giunti sulla verticale della vetta di M.Prato Pulito, si svolta a sinistra, imboccando il ripido e poco marcato canale che scende da tale vetta. Si tratta dell’unico canale che confluisce in Valle Santa ed è quindi facilmente individuabile. Anche questo canale costituisce una classica della zona e può essere una valida alternativa a quello proposto, in caso ad esempio di neve troppo dura: è meno impegnativa e va in condizioni più facilmente.

Giunti in cresta in corrispondenza di una poco marcata sella tra la vetta di Prato Pulito e la Cima del Lago, si prosegue verso ovest, si scavalca la Cima del Lago (2422 m ) scendendo ad un netto intaglio e risalendo sempre in cresta, in direzione del M. Redentore. Appena scavalcata la crestina secondaria che sale dallo Scoglio dell’Aquila si supera un primo leggero avvallamento e ci si ferma al secondo. Si scende diretti sul pendio a OSO. Il canale forma schiena d’asino per cui la strettoia non è visibile dall’alto: la si imbocca tenendosi nel compluvio del poco marcato canale. Si tratta di un breve muro che supera il cordolo roccioso, dove la pendenza raggiunge forse i 50°.

Dopo la strettoia, il pendio si fa per un tratto molto ampio e poco ripido (30° circa). Si prosegue sulla verticale della strettoia fino ad entrare in un canaletto molto marcato che in buone condizioni di innevamento consente di arrivare pochi metri sopra la strada carrozzabile.

 

Il versante SO del Redentore. Il grande canale al centro della foto (per gli amici, "Virgola")
è una bellissima classica della zona

 

 

Scheda tecnica

 



Dislivello in salita:
1000 m se si sale dalla Valle Santa e dal canale S di Prato Pulito (consigliato).

Dislivello in discesa: 1110 m

Difficoltà: 35-40° continui per tutta la parte superiore al cordolo, circa 45°- 50° per un breve tratto.

Esposizione: OSO

Materiale: normale dotazione per scialpinismo

Periodo: Febbraio-Aprile




Subito sotto il breve muro che supera il cordolo, la pendenza diminuisce molto e il pendio si allarga

 


Accesso stradale: da Norcia (PG) per Castelluccio di Norcia, oppure da Arquata del Tronto (SS Salaria) per Pretare. Parcheggiare l’auto circa 1 km sotto Forca di Presta in direzione Castelluccio, in un’ansa sotto il primo grande canalone che si incontra, denominato Valle Santa.

Navetta: circa 500m. A piedi si impiega meno di mezz’ora, ed è comunque facile trovare un passaggio.

Punti d’appoggio: a Forca di Presta, il rifugio dell’Associazione Nazionale Alpini (tel.0736/809278)
A Castelluccio di Norcia, la trattoria “La Taverna”, che dispone anche di camere (tel.0743/821100), oppure la tavola calda presso il Bar del Capitano (tel.0743/821121). Ottima anche la trattoria-pizzeria Ruffini a Pretare (tel.0736/804758)


Carte: C.A.I. – Sezione Ascoli Piceno – Parco Nazionale dei Sibillini – Carta dei sentieri scala 1:25000