M.Vettore (2476 m) - il Pizzo - Cresta del Galluccio

 

 

 

In discesa lungo il tratto chiave, nella nebbia

 

Questa superba salita classica invernale, dovuta all’alpinismo romantico dei pionieri dei Sibillini, a un certo punto è diventata per noi un sogno.
Dalla realizzazione di questo sogno è nata una discesa che di classico ha poco.
Si tratta di un itinerario lungo, impegnativo e dal percorso poco evidente. Inoltre una fascia di bosco molto fitto in basso rende piuttosto fastidioso il ricongiungimento ai bei pendii che conducono al passo del Galluccio.
La relazione della salita è pubblicata sulla Guida dei Monti Sibillini di M.Calibani, A.Alesi edita dal C.A.I. di Ascoli Piceno.
Le maggiori difficoltà sono concentrate nei primi 250m di discesa sotto la vetta del Pizzo.
L’itinerario proposto aggira nel tratto centrale la cresta del Galluccio, cercando a sinistra (orografica) linee più sciabili e raccordando una serie di canalini. Inoltre, per scendere dalla cima del Pizzo sfrutta la cresta di destra orografica, più sciabile di quella di sinistra dove la relazione fa uscire la via. Le informazioni fornite dovrebbero essere sufficienti ad effettuare la discesa senza aver risalito la parete, comunque, poiché il percorso è abbastanza complesso e non sempre evidente, una ricognizione preventiva potrebbe essere consigliabile.




Relazione

Dalla cima del Pizzo (2281 m, raggiungibile dal Vettore percorrendo la cresta in direzione est e scavalcando una punta, attenzione, delicato) si scende in direzione ESE (120°) lungo la cresta poco accennata, puntando ad una evidente spalla, (40-45°), deviando leggermente a destra per superare un saltino. Subito sotto il salto si trova una rampa obliqua a sinistra che consente l’ingresso nel canale. L’ingresso è possibile anche sopra il salto, ma più esposto.
Dopo un breve tratto a 45° si incontra una barra di rocce che non è mai coperta e costringe a togliere gli sci .
In alternativa si può entrare dalla cresta di sinistra orografica. Specialmente in questo caso è forse consigliabile calzare gli sci sotto la prima barra rocciosa, sempre scoperta, circa 50 m sotto la vetta del Pizzo. Ottimo posto leggermente sulla destra, sotto un masso sporgente.
Subito sotto, la pendenza comincia ad aumentare, poi il canale si stringe (tratto più ripido, 50°, breve scalino ghiacciato) fino a sboccare su un pendio meno ripido. (30°, fine del tratto più difficile)
Si traversa a sinistra sotto ad una grande parete rocciosa e si imbocca un canalino obliquo, ripido (40°, tratto a 45°), che si immette in un canale più largo, la cui pendenza diminuisce man mano. Quando il canale si allarga in pendio, poco sopra il limite del bosco, si traversa a destra sotto una struttura rocciosa, si scavalca la cresta per imboccare un ripido e breve canale che consente di superare un contrafforte roccioso della cresta. Al termine del canale si traversa nuovamente a sinistra nella pineta, si scavalca nuovamente la cresta e si percorrono dei facili prati esposti a NE fino ad una stradina che riporta al Passo del Galluccio.
E’ possibile anche scendere direttamente senza traversare a destra, ma si è costretti a superare un bosco molto fitto e subito sotto al contrafforte, quando la pendenza diminuisce, è comunque necessario traversare a destra per riportarsi verso la linea di cresta.

Per salire al Vettore, se si decide di non risalire la cresta del Galluccio, è consigliabile sfruttare il canalone dei Mezzi Litri, che normalmente consente la salita con gli sci ai piedi: inoltre richiede pochi minuti di navetta (circa 5 km)

 

 

 

 

Il severo versante Est di M.Vettore

 

Scheda tecnica



Dislivello in salita:
1000 m se si sale dal canale dei Mezzi Litri (consigliato)

Dislivello in discesa:1250 m

Difficoltà: 50° per un breve tratto, 40-45° continui, vari passaggi esposti

Esposizione: E, NE

Materiale: normale dotazione per scialpinismo, casco (data l’abbondanza di rocce, cade qualche pietra)

Periodo: Gennaio-Marzo




Nella foto è visibile la difficile parte alta della discesa, subito sotto la vetta del Pizzo



Accesso stradale: il passo del Galluccio è raggiungibile da Norcia (PG) per Castelluccio di Norcia, oppure da Arquata del Tronto (SS Salaria) per Pretare. Volendo utilizzare la navetta, dopo aver lasciato un'auto al passo tornare al bivio per Forca di Presta e parcheggiare circa 500 m prima del passo, su un ampio slargo a valle della carrozzabile.

Navetta: circa 5km, se si sale al Vettore dal Canalone dei Mezzi Litri.

Punti d’appoggio: a Forca di Presta, il rifugio dell’Associazione Nazionale Alpini (tel.0736/809278)
A Castelluccio di Norcia, la trattoria “La Taverna”, che dispone anche di camere (tel.0743/821100), oppure la tavola calda presso il Bar del Capitano (tel.0743/821121). Ottima anche la trattoria-pizzeria Ruffini a Pretare (tel.0736/804758)

Carte: C.A.I. – Sezione Ascoli Piceno – Parco Nazionale dei Sibillini – Carta dei sentieri scala 1:25000